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domenica 30 gennaio 2011

Albachiara alla Corrida

Un mito. Non so come si chiama, né da dove viene. Ma la sua versione di Albachiara, proposta ieri sera alla Corrida, resterà nella storia. Rock all’ennesima potenza, nella sua essenza più pura e genuina. Assolutamente da vedere, assolutamente. Non perdete questa occasione più unica che rara.

Per vedere il video cliccare qui: La Corrida

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venerdì 28 gennaio 2011

Vasco a Rovigo, il video di Noemi

Arrivano nuove conferme in merito alla possibilità che Vasco tenga un concerto a Rovigo. Oggi ne parla il Corriere del Veneto, come anticipato già alcune settimane fa la location dovrebbe essere l’area industriale di Villamarzana.

Secondo quanto riporta oggi il quotidiano, l’indiscrezione troverebbe conferma anche in Comune e il concerto dovrebbe avere luogo nel mese di giugno.

Per leggere l’articolo cliccare qui: Corriere del Veneto

Il sito di Vanity Fair intanto oggi pubblica in anteprima il video di “Vuoto a perdere”, la canzone che Vasco e Gaetano Curreri hanno scritto per Noemi e che farà parte della colonna sonora del film “Femmine contro maschi”. Il video lo potete anche vedere nella versione 3d se avete gli appositi occhialini.

Girato da Fausto Brizzi, ha come protagoniste, oltre alla stessa Noemi, Carla Signoris e Serena Autieri. E la canzone? Una ballata rock in pieno stile Rossi-Curreri, che credo imperverserà per parecchi mesi su tutte le frequenze radiofoniche. Mi sbaglierò, ma al primo ascolto mi sembra davvero un successo annunciato.

Per vedere il video cliccare qui: Vanity Fair

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giovedì 27 gennaio 2011

Nichi Vendola canta “Senza parole” a Daniela Santanchè

Questa sera ci facciamo due risate. Cliccate play... e buon divertimento!



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lunedì 24 gennaio 2011

“Vuoto a perdere”, l’anteprima del pezzo scritto da Vasco per Noemi!

La canzone intera la potremo sentire solo dal 28 gennaio, ma oggi sul suo sito Noemi ha pubblicato un’anteprima di quaranta secondi di “Vuoto a perdere”, la canzone che hanno scritto per lei Vasco e Gaetano Curreri. Ricordiamo che la canzone farà anche parte della colonna sonora del film “Femmine contro maschi”.

Dopo una breve introduzione di Noemi, ecco dunque questi quaranta secondi. Appuntamento al 28 gennaio per il resto...



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Saranno quattro le date a San Siro: 17, 18, 22 e 23 giugno

La notizia non è ufficiale, ma considerato che è stata pubblicata oggi su una fonte seria come Il Corriere della Sera, si può presumere che non sia campata per aria: saranno quattro i concerti che a giugno Vasco terrà allo stadio San Siro di Milano.

Già fissate anche le date: venerdì 17, sabato 18, mercoledì 22 e giovedì 23 giugno.

A cavallo tra la primavera e l’estate dunque il Blasco occuperà Milano: se quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera troverà conferma sarà un vero e proprio record, Vasco infatti supererebbe il primato del 2003, anno in cui a San Siro tenne tre concerti.

Per leggere l’articolo cliccare qui: Corriere della Sera

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sabato 22 gennaio 2011

Max Pezzali canta Vita spericolata a Porta a Porta

Dal plastico di Cogne al festivalone dell'Ariston, a Porta a Porta si parla sempre di tutto un po'. Ed ovviamente, se il tema è Sanremo, si canta pure. Come è successo nel corso della puntata che Bruno Vespa ha recentemente dedicato al prossimo festival.

Il compito di cantare Vita spericolata è toccato a Max Pezzali, i risultati giudicateli voi....



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venerdì 21 gennaio 2011

"Da Zocca a Los Angeles", qualche dettaglio in più

Mentre oggi il quotidiano Ottopagine torna ad ipotizzare un prossimo concerto di Vasco ad Avellino, raccontando di un primo incontro tra Comune e Live Nation nel corso del quale si sarebbe valutata l’ipotesi di portare Rossi in Irpinia nel mese di settembre, noi torniamo ad occuparci del film “Da Zocca a Los Angeles”.

Come ha giustamente rilevato Vascoinlanga in un commento al post precedente, quello di Sibylle Righetti non è un nome nuovo. Suo, ad esempio, è il soggetto del video di “Gioca con me”. La stessa Righetti figura anche come assistente di regia del film Albakiara. Anche Alessandro Paris, l’altro regista, ha lavorato ad Albakiara, come segretario di edizione. I due ora, insieme, sono ora al lavoro su questo "Da Zocca a Los Angeles”, progetto per noi misterioso, ma che possiamo dire con ragionevole certezza in qualche modo ha a che fare con Vasco.

Di sicuro finora c’è però una sola cosa: il film rientra nell’elenco delle opere prime e seconde riconosciute di interesse culturale approvato dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel corso della seduta dello scorso 3 dicembre. Nella stessa seduta tale qualifica è stata riconosciuta anche ad altri dieci film, “Da Zocca a Los Angeles” è però uno dei soli due film della lista a non aver ricevuto un solo euro di contributo dallo Stato. Purtroppo ancora non sono state pubblicate le motivazioni per cui la pellicola è stata riconosciuta di interesse culturale e quindi non siamo in grado di aggiungere altri dettagli. Il mistero resta fitto, ma presto sarà svelato.

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mercoledì 19 gennaio 2011

Da Zocca a Los Angeles: il film!

Non so di che cosa si tratti, ma certo trovare sul sito cinemaitaliano la scheda di un film in lavorazione dal titolo “Da Zocca a Los Angeles” mi incuriosisce e non poco.

Dettagli ce ne sono pochi: la regia è di Alessandro Paris e Sibylle Righetti (entrambi all’opera prima), la produzione è di Indigo Film, la pellicola ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per ora, è tutto qui.

Per leggere la scheda del film cliccare qui: cinemaitaliano

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lunedì 17 gennaio 2011

Vasco: “La mia squadra ideale? Giorgia Fiorio, Pupo, Tiziana Rivale e Loredana Bertè”

Mentre il sito ufficiale ieri sera ha pubblicato buona parte del testo di una nuova canzone, e tutto lascia pensare che si tratti de “L’Aquilone”, noi continuiamo il nostro mini-viaggio nel passato chiavarese di Vasco.

Dopo aver parlato della finale di Discoboy, che per la prima volta nel 1981 portò Rossi nel Tigullio, oggi ci occupiamo del concerto che tenne al Comunale di Chiavari l’8 agosto del 1983. In due anni molto era cambiato per Vasco: in mezzo c’erano stati due Festival di Sanremo e il successo di “Vita spericolata” e “Bollicine”. Anche in questa occasione, per ricordare al meglio quella sera, ci viene in aiuto il meraviglioso archivio de “La Stampa”, che ci permette di recuperare i due articoli apparsi in data 10 agosto.

E’ diventato leggenda il ritardo con cui quella sera Vasco salì sul palco: le molte (a volte fantasiose) ipotesi circolate sul perché di quel ritardo trovano scarsa conferma nel contenuto dell’articolo, che invece riduce tutto all’incidente di un tir, finito fuori strada, con conseguenti problemi per tutta la carovana al seguito del Blasco. Si parla poi di seimila fans presenti allo stadio per il concerto e del fatto che durante lo spettacolo ad un certo punto Vasco avrebbe buttato giù dal palco il bassista (allora era Andrea Righi).

Molto interessante anche il contenuto dell’intervista pubblicata in calce al servizio sul concerto. Interrogato sulle compilation, allora di gran voga, Vasco risponde proponendo che anche i concerti si facciano mettendo insieme diversi cantanti. E poi cita la sua squadra ideale: Giorgia Fiorio (figlia di Cesare Fiorio, nel 1983 debuttò sedicenne sul palco di Sanremo), Pupo, Tiziana Rivale (vincitrice del Festival di quell’anno) e Loredana Bertè. E a proposito di quest’ultima dice: “Loredana la nomino per mandarle un segnale, perché mi ignora e la cosa mi dà enormemente fastidio”. Purtroppo, non è dato sapere se anche dopo quest’intervista la Bertè abbia continuato ad ignorare Vasco oppure finalmente si sia decisa a dedicargli un po’ di attenzione.

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sabato 15 gennaio 2011

Massimo Poggini: “Vasco a Chiavari nel 1981? La serata finì in spiaggia con la chitarra...”

Dopo la pubblicazione del post di ieri, abbiamo ricevuto un commento da parte di Massimo Poggini, all’epoca giornalista di Boy Music ed organizzatore della serata, che pubblichiamo integralmente. Ricordiamo che Massimo Poggini è autore di numerosi libri, tra i quali “Vasco Rossi. Una vita spericolata”, e lavora al mensile Max.

Bravo Marco, ricostruzione quasi completa. Hai tralasciato solo un paio di particolari importanti: la serata fu ripresa da una tv locale, non ricordo se si chiamasse tele Chiavari o Entella Tv, che mandò in onda le repliche per almeno un paio d'anni. Il mitico Jim Capaldi finì in quel cast perché... lo volli io, che organizzai la serata per conto di BoyMusic, il giornale per cui lavoravo all'epoca. Riguardo Vasco, la serata finì tardissimo sulla spiaggia degli Scogli a suonare la chitarra. Oltre a noi due e ad alcuni dei suoi musicisti, c'erano Barbara D'Urso, Valentino, Lia Cochetti (all'epoca ufficio stampa di tutti e tre) e il fotografo Isaia Cassani....

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venerdì 14 gennaio 2011

La prima volta di Vasco a Chiavari nel... 1981!!

E’ convinzione diffusa che la prima ed unica volta in cui Vasco abbia suonato a Chiavari sia stata in occasione del “famoso” concerto dell’8 agosto 1983.

In realtà, già negli anni novanta, qualcuno mi raccontò di una sua precedente esibizione nell’ambito di una serata con molti altri artisti. Ricordi confusi che mi lasciarono dubbioso, tanto che a lungo pensai trattarsi di semplice leggenda metropolitana. Solo negli ultimi mesi, grazie alla testimonianza diretta di chi c’era a quel concerto e di chi addirittura quella serata organizzò, sono arrivato ad avere la certezza che una prima volta di Vasco a Chiavari, antecedente al 1983, c’era stata.

La manifestazione si chiamava Discoboy ed era organizzata dal settimanale Boy Music, allora molto in voga. Difficile però ricostruire con precisione la data della serata e il suo cast. Un aiuto decisivo alla mia ricerca è arrivato dal meraviglioso archivio online del quotidiano “La Stampa”. Una vera miniera di informazioni, che mi ha permesso di trovare le risposte che cercavo. Due gli articoli trovati: uno, del 6 giugno 1981, che riportiamo nella foto, e l’altro del 12 giugno 1981, pubblicato il giorno stesso della serata. Perché è proprio questa è la data della prima esibizione chiavarese di Vasco Rossi: 12 giugno 1981, Stadio Comunale.

Vasco
figurava come ospite, insieme a Luca Barbarossa, Eduardo De Crescenzo, Nada ed il Giardino dei Semplici. La serata fu aperta da un gruppo chiavarese: la Rock Train Band. Presentavano Federico l’Olandese Volante, Claudio Leandri (speaker di Radio Portofino) ed una giovane Barbara D’Urso, che proprio in quel periodo, con ogni probabilità, viveva la sua relazione con Vasco.

Questo invece il cast annunciato dai due articoli: Alice, Enzo Avallone, Alberto Camerini, Carmen & Thompson, Ivan Cattaneo, Maurizio Colonna, Roberta D’Angelo, Ella & The Angels, Franco Fasano, Faust’O, Mario Guarnera, Tom Hooker, Bernardo Lanzetti, Laura Luca, Enrico Nascimbeni, Number One Ensamble, Sebastiano Occhino, Passengers, Michele Pecora, Alberto Radius, Roberto Soffici, Bobby Solo e Michele Zarrillo.

Ovviamente è però impossibile dire se poi tutti gli artisti elencati effettivamente hanno partecipato alla serata. Secondo alcune testimonianze, tra gli ospiti ci sarebbero stati anche Jim Capaldi dei Traffic, Valentino e, forse, Franco Fanigliulo.

Gli artisti, tra cui Vasco, alloggiarono all’Hotel Giardini di Via Vinelli, oggi purtroppo non più in attività. Quanto all’esibizione di Rossi, sembra che nell’occasione abbia cantato un’unica canzone, che dovrebbe essere stata “Voglio andare al mare”.

Di donne di sole di pesci di mare e di acciugheeeeeeee


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giovedì 13 gennaio 2011

Mary Louise, Avellino e il ritorno del Lupo

Spunta l’ipotesi che possa far tappa anche ad Avellino il tour 2011 di Vasco. La possibilità viene ventilata oggi dal quotidiano online ottopagine.it, il quale riporta anche una dichiarazione possibilista dell’assessore comunale alla cultura Gennaro Romei: “Siamo in contatto con gli agenti di Vasco ma sapremo solo tra qualche settimana se è possibile. Ci sarà un incontro in cui faremo il punto sulla possibilità di portare una tappa del tour di Vasco ad Avellino, ma tutto è ancora da verificare”.

Oggi è però è stata la giornata di “Mary Louise”. Il caso è esploso la scorsa notte, quando Vasco ha postato su Facebook 78 secondi della canzone, intitolando il post “anteprimaPIRATAAA”. Arrangiamento un po’ alla “Non sopporto” (altro “inedito” di quegli anni), inevitabilmente molti fans hanno subito pensato che si trattasse di una canzone del nuovo album.

Mary Louise” è un pezzo che risale agli anni ottanta e che Vasco avrebbe voluto proporre come inedito nel tour del 1989. Più volte negli scorsi giorni abbiamo scritto che il nuovo lavoro del Blasco conterrà un “inedito” di questo tipo, e che questo “inedito” sarà “Maledetta canzone”. Se abbiamo ragione oppure no lo scopriremo a fine marzo, fatto sta che è stato lo stesso Vasco, a fine mattinata, a precisare che “Mary Louise” non sarà una delle dodici canzoni del nuovo disco. “E’ una cosetta in più presente nei contributi speciali”, specifica Rossi. In quella sezione, dunque, dove troverà posto anche “L’ape regina”.

Strana storia quella di “Mary Louise”: l’intenzione di Vasco di cantarla dal vivo nel 1989 verrà subdolamente fermata dai suoi musicisti. La vicenda la spiegò Daniele Tedeschi, all’epoca il batterista del Blasco, nell’intervista concessa nel corso della quinta puntata di “Un gran bel film”, lo special che ebbi l’onore di condurre nel 2004 su Radio Aldebaran. Raccontò Tedeschi: “Mary Louise è un pezzo che a Vasco piaceva moltissimo... Il povero Lolli, che era il suo manager di allora, d’accordo con noi della band, invece non vedeva questo pezzo tanto adatto a Rossi, che comunque era già un signore, non era più un ragazzino... Non si poteva però dire a Rossi che non volevamo fare il pezzo, allora Lolli ci chiese di fare in modo di suonarlo male... E allora c’eravamo messi d’accordo, a turno, alle prove, di sbagliare... Si cercava anche di farlo per il suo bene...”. Profetiche furono le sue ultime parole: “Poi probabilmente prossimamente la farà questa Mary Louise, arrangiata magari molto bene, e diventerà un grande successo...”.

Se volete sentire l’intervista completa, cliccate qusto link http://www.pizzeriaverdi.com/vasco_story.htm e ascoltate la quinta puntata, l’intervento di Tedeschi è dal minuto 14’ al minuto 26’. Ne vale la pena, fidatevi.

Tra i musicisti coinvolti nella “congiura” probabilmente c’era anche Alberto Rocchetti, quell’anno per la prima volta tastierista di Vasco. E chiudiamo questo lungo post con un appuntamento che riguarda proprio il Lupo Maremmano: Rocchetti infatti suonerà sabato sera al New Bulldog di Serrà Riccò con i Tropico del Blasco. Se siete in astinenza di note vascorossiane, questo è l’appuntamento che fa per voi.

Mary Louise versione 2011:


Mary Louise versione anni ‘90:


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mercoledì 12 gennaio 2011

Liberi liberi chiude Romanzo Criminale 2 ed anche in carcere si canta Vasco!

Si è chiusa sulle note di Liberi liberi la seconda serie di Romanzo Criminale. Confesso di avere scoperto questo video per caso girovagando su Youtube, in quanto non ho avuto modo di vedere la serie. E confesso che guardando queste immagini per la prima volta in vita mia mi è venuta voglia di abbonarmi a Sky...

Sette minuti semplicemente splendidi, chissà che magari anche Vasco non incappi in questo video e non ritrovi la voglia per cantare questa meravigliosa canzone dal vivo nel prossimo tour...



Si chiama “Festival della melodia in carcere” ed è un’iniziativa promossa dalla Provincia di Pescara all’interno della casa circondariale del capoluogo adriatico. All’edizione del 2011, la quindicesima, hanno partecipato dodici cantanti; la giura invece era composta da quindici detenuti.

A vincere è stato Marco Corneli, di Silvi Marina, che ha presentato “Vivere”. Un vero fan di Vasco, visto che anche in altre occasioni, come si può facilmente verificare su Youtube o leggendo la storia della manifestazione, Corneli si è cimentato con pezzi di Rossi.



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lunedì 10 gennaio 2011

Il primo capitolo di “Vasco Rossi. Voglio una vita come la mia”

Uscirà il 22 marzo (una settimana esatta prima del disco) “Vasco Rossi. Voglio una vita come la mia”, il libro scritto da Gian Paolo Serino, la cui uscita in un primo tempo era prevista lo scorso 16 novembre. Tutti i diritti del libro saranno devoluti al Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti.

Un assaggio (il primo capitolo) è stato oggi pubblicato da Serino sul sito gqitalia.it. Il resto, fra due mesi o poco più.

Per leggere il primo capitolo cliccare qui: gqitalia

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domenica 9 gennaio 2011

Trentadue anni fa... questo era l’inizio!

Il momento più emozionante di un concerto? Per me, senza dubbio, l’inizio. Quando si spengono le luci, si aspetta di (intra)vedere la band entrare sul palco, poi esplodono le prime note... Per questo motivo la canzone di apertura è fondamentale per la riuscita di uno show! E da questo punto di vista Vasco ci ha quasi sempre azzeccato, con qualche recente eccezione...

Ricordare la scaletta di tutti i tour non è certo impresa facile, ma un fans sicuramente non si dimentica mai la prima canzone. Certo, andando molto indietro nel tempo, magari è un po’ meno facile... Il più vecchio bootleg di cui io sono a conoscenza è stato registrato a Reggiolo nel 1979. E trentadue anni fa Vasco apriva con.... Quindici anni fa! (non so però se le parole che si sentono all'inizio sono di Spinoza....)



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venerdì 7 gennaio 2011

Intervista doppia? No, tripla!

Avete visto gli ultimi video postati da Vasco su Facebook? A fargli visita è arrivata addirittura Milena Gabanelli, la brava giornalista di Report. Ma non è di questo che oggi vorrei parlare.

Oggi vorrei infatti segnalare un’intervista tripla apparsa sul sito febbrea90.com. Punto di partenza, il concerto di una tribute band tarantina, i Vasconnessi, al quale hanno partecipato anche tre musicisti di lunga militanza con Vasco: Daniele Tedeschi, Andrea Innesto e Alberto Rocchetti. Il sito in questione, al termine del concerto, ha intervistato i tre musicisti, strappando alcune risposte interessanti.

Il Lupo Maremmano, ad esempio, parla del prossimo tour ed afferma: “Faremo un mese di prove a maggio per poi partire, a giugno, con un nuovo tour negli stadi. Torneremo senz’altro in Puglia...”.

Conferme importanti arrivano anche da Cucchia, il quale a proposito dell’uscita del nuovo disco del Blasco dice: “Questo dipende solo da Vasco Rossi... Posso aggiungere solo che faremo una tournee”. La notizia sta in quel “faremo” che sembra smentire alcune voci circolate lo scorso autunno secondo le quali Innesto sarebbe stato in procinto di uscire dalla band.

Daniele Tedeschi
, infine, spiega le ragioni che, secondo lui, hanno provocato il suo allontanamento dalla band dopo Rock sotto l’assedio. E punta il dito: “Vasco licenziò Guido Elmi. Il suo posto fu preso da Maurizio Lolli che mi adorava. Dopo la sua scomparsa, nel ’95, Guido ritornò e cambiò tutti i giochi. Cercò di togliersi politicamente chi, secondo lui, non faceva il suo gioco. Anche nel mondo della musica, del business, c’è chi vuole tutti allineati, tutti in fila”.
(Grazie a Gianni per la segnalazione).

Per leggere le interviste cliccare qui: febbrea90.com

I Vasconnessi e “Gli angeli”:


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giovedì 6 gennaio 2011

Dal passato al futuro: pronti per un 2011 atuttovasco?

Se nei post degli scorsi giorni abbiamo ripercorso l’ultimo decennio vascorossiano, oggi proviamo a fare un po’ il punto di quello che ci aspetta in questo 2011 appena iniziato.

La certezza, finora, è che il 29 marzo uscirà il disco nuovo. Tra l’altro, in un video postato recentemente da Vasco, si vede anche Guido Elmi, finora sempre misteriosamente assente nelle immagini in arrivo da Los Angeles. Del nuovo disco ancora non sappiamo il titolo, ma sappiamo che conterrà 12 canzoni. Di una conosciamo titolo e testo: “Manifesto futurista della nuova umanità”. Di un’altra il titolo e una frase: “L’aquilone”. Sembra poi probabile che nel disco compaia anche “Maledetta canzone” (o “Ma che strana canzone”, un titolo ufficiale non è mai esistito), “l’inedito” risalente alla lavorazione di “Liberi liberi”, accennato da Vasco nel corso di qualche data autunnale del suo tour. Non dovrebbero invece esserci cover, al contrario di quanto sostenuto da alcune voci circolate mesi fa. Sappiamo poi che il disco avrà dei “contenuti speciali”: la notizia appare sul sito ufficiale, in questa sezione troverà posto la video poesia “L’ape regina”.

Capitolo tour: si torna all’aperto, ad una situazione quindi più tradizionale rispetto allo “Europe Indoor”. Sicuramente il tour farà tappa a Milano e quasi sicuramente a Bari. Difficile immaginare che non passi da Roma, visto che la capitale è stata esclusa nel biennio 2009-2010. Riguardo al Veneto ci sono due voci: una che vuole Vasco a Rovigo, presso lo spazio Porsche di Villamarzana, l’altra che invece ipotizza un ritorno all’Heineken Jammin Festival di Venezia. Altre città? Ci saranno, ma al momento tutte le voci lette su internet sembrano abbastanza campate per aria. Un’ultima certezza: nei prossimi dodici mesi non ci annoieremo!

Maledetta canzone
:


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martedì 4 gennaio 2011

Dieci anni di Vasco Rossi (part three)

Concludiamo la nostra carrellata nel decennio vascorossiano con gli anni più recenti. Nel 2008 Vasco torna nei negozi di dischi con “Il mondo che vorrei”. Si conclude così un’attesa durata quattro anni, la più lunga nella carriera del Blasco, pari solo a quella tra il 1989 e il 1993, ovvero dall’uscita di “Liberi liberi” a quella de “Gli spari sopra”. Il nuovo disco fa molto parlare anche per la collaborazione con Slash, che suona la chitarra in “Gioca con me”. Manco a dirlo, il tour successivo fa registrare il sold out ovunque: parte con la data zero di Genova, passa dal Parco San Giuliano di Venezia per rimediare all’involontario forfait dell’anno precedente, espatria a Locarno in Svizzera e si conclude ad ottobre inoltrato a Torino. Vasco sorprende un po’ tutti aprendo i concerti con una frase di Spinoza e con il ripescaggio di “T’immagini” che alla fine diventerà a furor di popolo la canzone del tour. A cavallo tra il 2008 e il 2009 si chiude un’epoca: il fan’s club invia infatti ai soci il numero 50 della fanzine “Il Blasco”, l’ultima in formato cartaceo. Da lì in avanti il fan’s club si trasferirà esclusivamente nell’area riservata del sito ufficiale.

Il 2009 si apre con l’uscita del dvdIl mondo che vorrei live”, con le immagini girate nel corso delle due date di Bologna del settembre 2008. Poi arriva l’annuncio della partecipazione di Vasco al concerto romano del 1° maggio: in Piazza San Giovanni il Blasco canterà dieci canzoni davanti ad una folla infinita, compresa la cover dei CorviUn ragazzo di strada”. E per l’occasione cambia la band: il Gallo è infatti costretto a rinunciare perché reduce da una grave malattia, il suo posto al basso per l’occasione viene preso da Tony Franklin. Passano due mesi ed ecco un nuovo annuncio destinato a fare rumore: in autunno Vasco tornerà a suonare nei palazzetti, il nuovo tour durerà un anno e ci saranno anche alcune date all’estero. A fine settembre le radio iniziano a trasmettere “Ad ogni costo”, nuova canzone di Vasco, testo inedito sulla musica di “Creep” dei Radiohead. Il 2 ottobre parte il tour con la data zero di Mantova: prima della fine dell’anno ci saranno altri quattordici concerti, tra Pesaro, Ancona e Caserta. Il 2009 si conclude infine con l’uscita di “Tracks 2”, raccolta che contiene tre inediti: la già citata “Ad ogni costo”, “Ho fatto un sogno" e “Sto pensando a te”.

Il 2010 è storia recente. Il tour riparte con le tappe di Milano e Torino, poi Vasco espatria ed a maggio suona a Londra, Bruxelles, Zurigo e Berlino. Inatteso, il 22 giugno esce “Vasco London Instant Live”, doppio cd con la registrazione del concerto londinese. In autunno infine si conclude il tour lungo un anno con i concerti di Cagliari, Bologna, Bolzano e Firenze. Suonate le ultime note Vasco si prende un periodo di riposo e poi si trasferisce a Los Angeles per rifinire il nuovo disco: uscirà il 29 marzo, sarà il primo di un nuovo decennio.

La sorpresa del 2008 è il medley acustico:


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lunedì 3 gennaio 2011

Dieci anni di Vasco Rossi (part two)

Il 2004 di Vasco Rossi si apre al cinema: è il 12 marzo quando nelle sale arriva il film di Sergio CastellittoNon ti muovere” e in tale occasione i fans possono ascoltare per la prima volta “Un senso”. La canzone farà da traino al disco “Buoni o cattivi”, che uscirà venti giorni dopo e che avrà il solito grande successo di pubblico. Manco a dirlo, trionfale si rivelerà anche il tour di quell’anno, che si concluderà il 25 settembre con il concerto gratuito di Catanzaro, trasmesso il giorno dopo da Italia Uno. Allora si parlò di 400.000 spettatori, cifra probabilmente gonfiata ad arte, ma comunque il pubblico accorso in Calabria per il concerto del Blasco fu molto numeroso. Fece discutere invece la scelta di Vasco di concedere una sua canzone alla pubblicità: il pezzo era “Come stai”, che divenne la martellante colonna sonora di alcuni spot della Vodafone, girati fra l’altro da Gabriele Muccino.

Non meno ricco di eventi fu il 2005. In apertura di anno Vasco si presentò come super ospite al Festival di Sanremo, a distanza di 22 anni dalla sua ultima esibizione festivaliera: accompagnato da Maurizio Solieri cantò "Vita spericolata" ed "Un senso". In primavera invece Vasco divenne il dottor Rossi: tutto merito dalla laurea honoris causa in Scienze della comunicazione che gli venne conferita dalla IULM di Milano. Poi ci fu un nuovo tour, ripresa di quello dell’anno precedente, con tanto di ritorno per la terza volta ad Imola. A luglio Vasco, pare dopo un iniziale consenso, rifiutò l’invito a partecipare al Live 8: al di là delle motivazioni ufficiali, a far recedere il Blasco dalla sua decisione iniziale fu probabilmente la concomitanza con un concerto già programmato ad Ancona. A dicembre uscì poi il “Live anthology 04.05”: due cd e tre dvd per ripercorrere due anni di fantastici concerti. In precedenza era uscito anche il dvd “E’ solo un rock’n’roll show”, definito un movie-clip basato sulle canzoni di “Buoni o cattivi”. Il 2005 vascorossiano si chiuse però tra mille polemiche: dall’ufficio legale del Blasco partirono infatti diverse lettere di diffida nei confronti di alcuni siti non ufficiali, un episodio dai contorni oscuri che scavò comunque un fosso profondo tra una parte dei fans e l’artista.

Dopo due anni molto intensi, nel 2006 Vasco si prese un anno di meritato riposo, caratterizzato da un’unica uscita pubblica: il 26 luglio Rossi arrivò infatti a Santa Margherita Ligure per ricevere il Premio Pivano ed incontrare la sua amica Fernanda Pivano.

Vasco tornò in pista nel 2007. A gennaio lanciò su internet un nuovo singolo, “Basta poco”, che poi a maggio venne pubblicato in un EP contenente anche “La compagnia”. In estate ci fu un nuovo trionfale tour, caratterizzato però anche dall’annullamento della data di Mestre per una tromba d’aria e dalle ormai consuete polemiche con il comitato antirumore di San Siro. A novembre, infine, ecco arrivare nei negozi il dvd del tour, con le immagini tratte dai due concerti di Roma del mese di giugno.

Dopo la cover di Laura Pausini, nel 2007 Vasco riscopre Anima fragile:


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domenica 2 gennaio 2011

Dieci anni di Vasco Rossi (part one)

Due giorni fa non solo si è concluso il 2010, ma anche il primo decennio del terzo millennio. Dieci anni che hanno visto Vasco quasi sempre protagonista della scena musicale. Ripercorriamo allora velocemente quelle che sono state le tappe salienti di questo decennio vascorossiano, il primo fra l’altro di una lunga carriera caratterizzato dalla massiccia diffusione di internet. Un elemento che ha contribuito, e non poco, a cambiare i rapporti tra fan ed artista ed in generale ha rivoluzionato il modo di comunicare.

Il 2001 fu l’anno di Stupido Hotel, disco di grande successo commerciale, trainato da due ottime canzoni come “Siamo soli” e “Stupido Hotel” e da un singolo di successo come “Ti prendo e ti porto via”. E fu l’anno di un tour che ancora una volta portò Vasco a riempire gli stadi, caratterizzato anche dal primo ritorno ad Imola, dopo l’evento del 1998.

Il 2002 viene invece ricordato soprattutto per l’uscita di “Tracks”, la prima raccolta ufficiale del Blasco.

Il 2003 si apre con un rincorrersi di voci che vogliono Vasco gravemente malato. Voci che già girano da qualche anno, ma che esplodono il 19 gennaio quando “Il Mattino di Padova” pubblica un articolo firmato da Leandro Barsotti secondo il quale Vasco sarebbe ricoverato nell’ospedale cittadino. Una bufala immediatamente smentita da Vasco e dal suo staff, ma le voci di una grave malattia continueranno ancora a lungo a circolare. Fandonie ovviamente, come la storia si è incaricata di dimostrare.

Ma il 2003 è anche, e fortunatamente soprattutto, l’anno dei tre concerti a San Siro: Vasco riempie lo stadio di Milano il 4, 5 ed 8 luglio, un evento destinato a restare nella storia della musica rock italiana. Quasi inevitabilmente, qualche mese dopo uscirà il dvd a testimonianza dello show.

Infine, sempre in quell’anno, ricordiamo la consegna a Vasco del suo primo Tapiro d’Oro: furono le lamentele di alcuni fan per il pessimo funzionamento del fan’s club a convincere Valerio Staffelli a consegnare la poco ambita statuina al Blasco.

Da Tracks a San Siro 03, la riscoperta di Se è vero o no:


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