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martedì 26 giugno 2012

Vasco si sposa il 7 luglio?

Sembra davvero vicina la data del matrimonio di Vasco con la sua Laura. Secondo quanto pubblicato oggi sul sito di Vanity Fair le nozze dovrebbero essere celebrate il prossimo 7 luglio. Non è dato sapere la fonte di questa news, notizia peraltro che Vanity Fair dà per certa, senza ricorrere a formule dubitative.

Per leggere la news cliccare qui: Vanity Fair

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lunedì 25 giugno 2012

Speciale su Vasco giovedì sera su Rai Storia

La collocazione in palinsesto non è delle migliori, visto che in contemporanea ci sarà la semifinale degli Europei con in campo l’Italia. Comunque sia, giovedì sera alle ore 21 Rai Storia trasmetterà “Stelle – Vasco in 4D + Viaggio tra storie e spettacolo”.

Non sappiamo dirvi esattamente di cosa si tratti, anche se il titolo fa pensare a qualcosa comunque legato con la mostra di Bologna. Questa, in ogni caso, la descrizione del programma pubblicata sul sito di Rai Storia: “I P. DIXIT STELLE - Vasco in 4D. Uno speciale dedicato a Vasco Rossi. Immagini inedite e la storia del grande artista. II P. "DIXIT STELLE – VIAGGIO TRA STORIE E SPETTACOLO Magazine storico sul mondo dello spettacolo, della musica, del cinema e dell’arte”.

Al momento non si ha notizia di eventuali repliche, comunque probabili già nei giorni successivi, visto solitamente è così strutturato il palinsesto di Rai Storia.

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mercoledì 20 giugno 2012

Quattordici anni fa

Riflettevo, poc’anzi, che giusto quattordici anni fa, a quest’ora, ero a Imola. E c’era pure Vasco. D’accordo, il quattordicesimo è un avversario al quale solitamente non si dedica particolare attenzione e forse non sarebbe nemmeno il caso di farci un post. Visto che, fra l’altro, gli spunti non mancherebbero per trattare temi diversi. Ormai non passa giorno senza che Vasco non lanci qualche sasso nello stagno. Ma io, dico la verità, e lo confesso a voi lettori, non ne ho molta voglia di commentare le quotidiane esternazioni di Rossi. Tanto le leggete tutti ed ognuno penso sia in grado di formarsi un’opinione con la propria testa.

Eppure, un filo, tra oggi e quel 20 giugno del 1998, in fondo c’è. Perché credo che quella sera la storia di Vasco sia cambiata per sempre. Un po’ come successe con il Festival di Sanremo del 1983 o San Siro nel 1990. Allora, noi fans, vivemmo il concerto di Imola come la più grande celebrazione del Blasco. Centomila e più persone tutte lì per lui, per il suo unico vero concerto di quell’anno. Un’atmosfera di festa unica, incredibile. In pochi ci avrebbero scommesso, eppure accadde.

Quello che nessuno, credo, allora capì, è che nulla sarebbe più stato come prima. Da quel concerto iniziò una storia diversa, finì l’epoca dei tour da aspettare sotto casa ed iniziò l’era dei viaggi. Finì l’epoca di Vascoartista maledetto” ed iniziò quella del fenomeno di massa. Che piace a tutti o quasi. La stampa iniziò a coccolarlo, gli diedero addirittura, proprio quell’anno, il Premio Tenco. Perché, di fronte a centomila persone, non si può far finta di niente. Se fino al giorno prima era il cantante più famoso d’Italia, dal giorno dopo divenne una mega-star. Quasi intoccabile. Iniziò a cambiare la musica e iniziò a cambiare il pubblico dei concerti, sempre meno ritrovo dei fans e sempre più happening per tutti. Quel cammino è andato avanti fino ad oggi, a Vasco su Facebook.

E’ mancato, a mio avviso, un quarto momento di svolta, necessario per aprire una prospettiva diversa. Chissà, forse le annunciate dimissioni da rockstar… Al momento è impossibile dirlo. Resta, da un lato, il ricordo di una notte magica e, dall’altro, il presente su Facebook. E tanta nostalgia.

E centomila mani cominciarono ad alzarsi verso il cielo



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giovedì 14 giugno 2012

Vasco Rossi one man show in Rai, lo conferma Ballandi al TG1

Le anticipazioni di Vasco e le indiscrezioni degli ultimi giorni trovano dunque conferma: Vasco sarà protagonista di un “one man show” sulla Rai.

Lo ha detto questa sera Bibi Ballandi, che sarà il produttore dello spettacolo, nel corso del TG1, in un’intervista concessa a Vincenzo Mollica: “Quello che farà ce l’ha in testa lui e stiamo già lavorando al progetto. Sicuramente sarà una cosa eclatante. Canterà, parlerà e farà di tutto. Il programma sarà ad immagine e somiglianza di Vasco Rossi”.

Sotto il link per vedere l’intervista, a partire dal minuto 23’.

Per vedere l’intervista cliccare qui: TG1



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martedì 12 giugno 2012

I panni sporchi si lavano su Facebook

Ci mancava pure la polemica con Solieri. Lo spunto, un’intervista rilasciata da Maurizio al Corriere della Sera, nella quale peraltro il chitarrista nemmeno dice cose particolarmente sconvolgenti. E allora perché questo attacco così diretto di Vasco, che immagino tutti abbiate letto su Facebook?

La mia sensazione è che Rossi abbia colto la palla al balzo per scrivere un qualcosa che covava da tempo, forse da molto tempo. Due ego molto forti a confronto, da 35 anni contemporaneamente a contatto ed in rotta di collisione, entrambi artefici (in tutto o in parte) delle fortune dell’altro, ma schiacciati su due prospettive troppo lontane perché il confronto possa essere paritario. Sassolini nelle scarpe chissà quanti, la storia riscritta dalla tragica morte di Massimo Riva, a seguito della quale Solieri è rientrato nella band senza più uscirne.

Spiace vedere questo confronto sbattuto in faccia ai fans, spiace constatare quanto la fotografia del palco sia lontana dall’immagine della realtà. Ma la cosa che più mi spiace è dover ammettere che Vasco dice in gran parte la verità. E mi spiace perché so benissimo quanto Solieri sia stato importante nella storia di Rossi e perché avrei mille volte preferito che quello che dovevano dirsi (o rinfacciarsi) se lo fossero detti in faccia.

Non è bello parlarsi via web, quando si ha condiviso un pezzo così importante di vita insieme. Eppure Vasco dice la verità, anche se è spiacevole ammetterlo. Perché le canzoni che Solieri ha scritto per lui restano e certo hanno contribuito a scrivere la storia, ma senza il Blasco non ci sarebbe stata nessuna storia. Il nocciolo della questione è tutto qui. C’è un numero uno che dice cose anche sgradevoli, che forse dovrebbe usare più tatto e certo dimostrare più riconoscenza. Ma che comunque è il numero uno, il motore di un’avventura straordinaria, “l’unico insostituibile”. Nelle parole di Vasco c’è rabbia e forse anche arroganza, ma c’è pure un affetto di fondo che è impossibile non leggere. “Caro Solieri”, “io ti voglio molto bene”, “diventiamo fratelli compagni complici più che amici”….

Vasco
mette in pubblico quello che in un privato sempre meno tale era noto da tempo. Poteva evitarlo. Forse sarebbe stato meglio o più opportuno. Ma di fronte alle sue parole, che ormai ci sono, è impossibile non interrogarsi e riflettere. E il primo, credo, chiamato a questa riflessione, è proprio Solieri. Il seguito, se ci sarà, nelle prossime puntate.

Per leggere l’intervista di Solieri cliccare qui: Corriere della Sera

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domenica 10 giugno 2012

Breaking news: “La luna”, ecco l’anteprima completa della canzone

Qualche ora fa Vasco ha pubblicato su Youtube “La luna”, il pezzo scritto per Patty Pravo. Alla chitarra Stef Burns.

Sulla pagina Facebook di Patty, peraltro, si precisa che “quella del grande Vasco è solo un’anteprima”, quindi è possibile che la versione definitiva sia (leggermente?) diversa da quella pubblicata su Youtube.

Buon ascolto!


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Il ritorno della Steve Rogers Band

Prova a rientrare in pista la Steve Rogers Band. La storia del gruppo, almeno a grandi linee, penso sia nota a tutti. Il periodo con Vasco dal 1980 al 1987, il successo con “Alzati la gonna” nel 1988, quattro dischi fino al 1990 e poi lo scioglimento del gruppo, nonostante un tentativo subito abortito di andare avanti senza Maurizio Solieri e Massimo Riva. Dopo la morte di Riva, una prima reunion nel 2000 in occasione di Rock Revolution e poi alcuni concerti “una tantum” sempre a Zocca in ricordo di Massimino.

Quindi il tentativo di ridare vita alla band in pianta stabile, qualche cambio di formazione con l’uscita di Andrea Innesto e l’ingresso di Roberto Chiodi come cantante, diversi concerti non sempre premiati dal pubblico, un disco live (“Questa sera rock and roll”) peraltro dalla storia molto particolare, come raccontato da Maurizio Solieri nell’autobiografia scritta con Massimo Poggini. Quindi il rientro di Innesto e l’uscita di Chiodi ed un nuovo periodo di silenzio.

Fino a venerdì sera, quando la Steve Rogers Band è tornata sul palco del “Live Club” di Trezzano sull’Adda. Per quello che dovrebbe essere il primo concerto di un nuovo tour, del quale al momento è però ufficiale un’unica data, quella del prossimo 13 luglio a Carugate (MI). Questa la formazione: Maurizio Solieri, Claudio Golinelli, Andrea Innesto, Mimmo Camporeale, Beppe Leoncini e Cristian “Cicci” Bagnoli.

Per il racconto della serata e la scaletta, vi rimando al blog della mia amica Laura Berlinghieri (che ringrazio anche per la foto), che ha scritto un post davvero bello sul concerto. Buona lettura!

Per leggere il post cliccare qui: I Musicritici

Neve nera, live in Trezzano d’Adda 8 giugno 2012:


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martedì 5 giugno 2012

Vasco e la beneficenza, oggi e ieri

Vasco dunque non parteciperà al concerto organizzato a Bologna dai Nomadi il prossimo 25 giugno per raccogliere fondi per i terremotati. Negli scorsi giorni era stata ventilata la possibilità di una sua presenza, fisica o con un messaggio in video, ipotesi che ora si può dire definitivamente tramontata.

Ecco cosa ha scritto oggi Vasco a tal proposito sul suo profilo Facebook: “No. Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità”.
Ricordiamo, sempre in tema, quanto aveva scritto lo stesso Vasco lo scorso 31 maggio: “Ho versato una cifra al 45500, per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Siete invitati a farlo anche voi. grazie”.

In sostanza oggi Rossi ha ripetuto un concetto già più volte espresso in passato circa il suo modo di intendere la beneficenza. Un po’ di storia. Nel 1985, sulla scia di quanto avvenuto in mezzo mondo, un gruppo di cantanti italiani incide una nuova versione di “Volare” e Vasco partecipa al progetto, che si propone di raccogliere fondi per l’Africa, denominato “Musicaitalia per l’Etiopia”.

Nel 1987 l’episodio curioso del concerto di Misano Adriatico con i cancelli aperti per i “vu cumprà”, che possono entrare gratuitamente.

Nel 1988, la storia l’ha rispolverata lo stesso Vasco recentemente, a Torino si tiene la tappa italiana dello Human Rights Now Tour, evento organizzato da Amnesty International: per l’Italia partecipa Claudio Baglioni, ma il Blasco fa capire che avrebbe preso volentieri il suo posto.

Nel 1991 Vasco recupera il concerto saltato due anni prima a San Martino Valle Caudino (AV) e devolve l’incasso al locale Museo Contadino.

Il 1995 è l’anno delle polemiche per Rock sotto l’assedio: Rossi dichiara pubblicamente che non darà in beneficenza l’incasso dei due concerti di Milano e per questo viene da più parti criticato. E’ comunque noto che in tale occasione inviò nella ex Jugoslavia un camion con generi alimentari e vestiario.

Nel 1999, a seguito della morte di Massimo Riva, pubblica “La fine del millennio” e destina i proventi delle vendite alla neonata “Associazione Massimo Riva”. Che purtroppo avrà breve durata.

Nel 2005 ancora polemiche: a Roma si tiene il Live Aid 8, Vasco ovviamente è invitato, in un primo tempo sembra che possa anche partecipare, ma poi declina l’invito. In tale occasione non entra nel merito della bontà o meno dei concerti di beneficenza, ma si limita a spiegare che non potrà esserci per la concomitanza con un concerto ad Ancona.

Nel 2006 l’episodio credo più curioso: il 22 aprile infatti Vasco dà il calcio d’inizio alla partita tra la Nazionale Cantanti e gli Amici di Enrico, che si gioca a San Venanzio di Galliera (BO) per raccogliere fondi per Enrico, un fan di Vasco sulla sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla.

Nel 2009 infine Vasco partecipa al concerto del Primo Maggio e devolve il suo cachet, 100.000 euro, agli orfani delle vittime sul lavoro.

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domenica 3 giugno 2012

Dedicato a Vasco: Mangia come scrivi va al massimo

L’iniziativa ci sembra curiosa ed interessante, legando due delle cose che più amiamo: Vasco e la buona tavola. In più Alessandro Pizzarotti (a sinistra, nella foto) è un amico della Pizzeriva Verdi. Pubblichiamo quindi integrale il comunicato che abbiamo ricevuto qualche giorno fa, chi è in zona ci faccia un pensierino.

PARMA – Sessant’anni e non li dimostra. Vasco Rossi è sempre lui. E, per fortuna, non ha nessuna intenzione di andare in pensione. L’ultimo appuntamento della stagione della rassegna Mangia come scrivi è dedicato al Blasco. VENERDI 8 GIUGNO, all’Hostaria Tre Ville di strada Benedetta, a partire dalle 21, si svolgerà la cena letteraria-artistica “Voglio un racconto spericolato”. Ne saranno protagonisti lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi, la scrittrice modenese Manuela Fiorini, gli editori Alessandra Sigismondi e Massimo Casarini (responsabili di Damster edizioni, www.damster.it) e il fotografo parmigiano Alessandro Pizzarotti.

Questa serata di giugno sarà una vera festa, dedicata non solo a Vasco, ma anche alla musica più in generale. E non sarà soltanto l’ultimo appuntamento della stagione, ma anche l’ultimo (o il diciottesimo), da quando la rassegna si è trasferita (nell’ottobre 2010) ad andare in scena alle Tre Ville: per questa occasione, l’oste Luca Dall’Argine offrirà agli amici e ai clienti uno speciale aperitivo e digestivo di “Bollicine” (di Coca-Cola) con rum. La cena vera e propria, come di consueto, prevede invece quattro portate (dall’antipasto, in questo caso “futurista" fino al dolce) e tre vini selezionati da Claudio Ricci de “Il bere alto”. Info e prenotazioni allo 0521 272524.

Durante la serata il presentatore e organizzatore Gianluigi Negri annuncerà la nuova location di Mangia come scrivi, che a partire dal prossimo settembre si svolgerà , sempre un venerdì al mese, in un nuovo locale di Parma.

A tavola si parlerà, tra le varie portate, dei libri dei protagonisti. Morozzi, classe 1971, già ventiquattro libri sulle spalle e definito dalla critica il “Nick Hornby italiano”, ha da poco pubblicato con Guanda “Chi non muore”. Nei suoi lavori, da “L’Emilia o la dura legge della musica” fino a “Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen”, uno degli elementi fondamentali, così come nella sua vita, è da sempre la musica.

La Fiorini, giornalista e autrice di reportage di viaggio, ha esordito con “Il crepuscolo dell’anima” (Giraldi) ed ha partecipato a diverse antologie, tra cui “Racconti frizzanti” (Damster). In “Voglio un racconto spericolato! I racconti ispirati alle canzoni di Vasco Rossi” (pubblicato da Sigismondi e Casarini per Damster) firma “E tu dormi”, ispirato a canzoni come “Albachiara”, “Sally” e “Vivere”.

Chi invece ritrae Vasco Rossi negli anni dei suoi esordi, quelli di “Colpa d’Alfredo” e “Siamo solo noi”, è Pizzarotti. Nel suo “Vasco vintage” (Pendragon), con fotografie inedite scattate tra il 1982 e il 1985, “racconta” di quando Vasco si esibiva davanti a pochi spettatori, scendeva tra loro e si faceva aiutare per tornare sul palco... Una chicca sia per i fan che per chi ha sognato, almeno una volta, sulle note del cantautore di Zocca.

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venerdì 1 giugno 2012

Il saluto di Alessandro alla Pizzeria Verdi

Si chiude un’epoca alla Pizzeria Verdi A Tutto Vasco. Non è retorica, credetemi. Da ieri sera le strade di Alessandro e della Pizzeria si sono separate.

Mai, come nel caso di Alessandro, la definizione di “cameriere” è così riduttiva: perché Alessandro non era solo chi ti portava la pizza al tavolo, ma era una colonna del locale, tanto discreto quanto sempre gentile e sorridente nel rapportarsi con i clienti. Non nego un po’ di tristezza, anzi. Ma la vita è anche questa, si fa un pezzo di strada insieme e poi si passa a percorsi differenti. Le strade si separano, ma non divergono e prima o poi, in qualche modo, ne siamo certi, torneranno ad incrociarsi.

Ad Alessandro, insieme al quale sono cresciuto nella stessa via a tirare calci allo stesso pallone, va il ringraziamento mio personale per la gentilezza e la professionalità dimostrata in tutti questi anni in cui sono entrato in Pizzeria come cliente. E va il ringraziamento anche di tutta la Pizzeria Verdi, per tredici anni di lavoro impeccabile.

Ieri notte, al termine del suo ultimo turno, ha voluto lasciare un saluto, sotto forma di commento, proprio su questo blog. Lo ripubblichiamo con il risalto che merita. Citando Vasco, Wiva la Pizzeria Verdi, Wiva Alessandro!

Ciao Pizzeria Verdi, abbiamo passato tanti giorni insieme, giorni indimenticabili giorni che rimarranno dentro sempre e comunque. Oggi è un giorno particolare, oggi si chiude un capitolo del libro, è un giorno che non sai se vuoi che non finisca mai o che speri che finisca presto. Ciao affezionati e casuali clienti. Ciao ragazzi Giulia Simone Elisa Rita Vito. Grazie di tutto. Ciao... Alessandro.


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